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Porto, nuovi lavori alla diga

Rosignano: seconda fase di ampliamento della massicciata, per contenere lo spray marino

ROSIGNANO. Riprendono i lavori in diga foranea del porto per l’allungamento della berma sommersa ed iniziano quelli di rifacimento della banchina interna.
Si è svolto il 13 novembre, presso il porto turistico di Rosignano Marina Cala de’ Medici, l’incontro della quarta commissione consiliare “Urbanistica, demanio marittimo, edilizia privata, infrastrutture” del Comune di Rosignanocol professor Pierluigi Aminti, docente dell’Università di Firenze, alla presenza dell’Ad e direttore del Cala de’ Medici Matteo Italo Ratti, per l’aggiornamento sullo stato lavori per il consolidamento della diga di sopraflutto, al fine di limitare il fenomeno del passaggio dello spray marino durante le mareggiate, noto come overtopping. «È stato, inoltre, firmato la settimana scorsa dalla società Marina Cala de’ Medici SpA - recita una nota del porto - , conclusosi il test sui lavori da effettuare condotto su una piccola porzione, il contratto per l’affidamento dei lavori di restauro delle pareti esterne dei box auto localizzati sempre lungo la diga foranea».

I lavori ai box auto in diga foranea prevedono il restauro del tamponamento ad arco, dei setti verticali e, successivamente, terminati tutti i lavori, la posa in opera di nuovi infissi. Nello specifico, i lavori di restauro del tamponamento ad arco prevedono: l’applicazione di uno strato di malta, il rinforzo con rete in fibra di vetro, un ulteriore strato di malta ed, infine, la posa in opera dell’intonacatura. Stesso procedimento verrà messo in atto per il restauro e rinforzo statico dei setti verticali di separazione tra i box, utilizzando, però, rete in fibra di Pbo per il rinforzo.

«Per quanto riguarda i lavori al piede della diga foranea - si legge in una nota del porto - partirà, invece, adesso la fase sperimentale del progetto, il cui avvio è stato posticipato di alcuni mesi nell’attesa di ottenere tutte le autorizzazioni necessarie. Ideata dal Aminti, questa fase prevede un ulteriore allungamento della berma sommersa, dagli attuali 5 a 15 metri, portando la profondità da 8 a 3 metri (sono stati stoccati ad oggi presso il pontile di Vada circa 1.467 delle ulteriori 20.000 tonnellate di massi con 4 camion che fanno la spola dalle cave fornitrici), nonché il monitoraggio del risultato ottenuto attraverso strumentazioni tecnologiche: quattro pali graduati alti 10 metri che sono già stati istallati al Cala de’ Medici e che permetteranno

di misurare lo spray marino attraverso due telecamere ad altissima risoluzione collegate 24 ore su 24 col laboratorio del professor Aminti.
«La fase di sperimentazione – commenta Ratti – durerà tutto l’inverno e si concluderà con la partenza della stagione balneare».
 

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