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Addio al poeta di Bibbona, un carteggio lungo 90 anni

Ieri nella chiesa della California l’ultimo saluto a Luciano Oberdan Campatelli, autore di versi e racconti dedicati alla sua amata terra

BIBBONA. Ieri, nella chiesa della California, la sua amata Bibbona ha dato l’ultimo saluto a Luciano Oberdan Campatelli, il poeta scrittore innamorato della sua terra. Aveva 90 anni, Campatelli, e all’attivo centinaia di poesie e racconti, che spesso inviava al Tirreno, tutti ispirati ai personaggi e alla storia di Bibbona, dov’era nato e vissuto fino al 1957. Poi, insieme alla moglie Maggiorina Ferrari e alla figlia Antonella, all’epoca bambina, si era trasferito a Firenze dove aveva trovato lavoro in una ditta di motocoltivatori come caporeparto. E a Firenze aveva vissuto fino all’età della pensione, per poi far ritorno nella sua amatissima Bibbona. “Sul tufaceo pie' t'ergi o Bibbona...”: «È l'inizio di una delle sue innumerevoli poesie - scrive Luciano Simoncini, altro bibbonese doc -. Voglio ricordarlo così, vincitore di tantissimi premi e concorsi letterari, un uomo di cultura e intelligenza straordinaria che sicuramente mancherà a tutta la comunità bibbonese. Ciao Luciano Oberdan Campatelli, che il cielo ti accolga nel suo olimpo...»

Campatelli aveva vinto innumerevoli premi, e nel 2013 il Comune gli aveva conferito il Premio Bibbona, una

soddisfazione per lui e per la famiglia. Ieri il funerale celebrato da don Paolo Ferrini e la tumulazione nel cimitero del capoluogo. Lascia la moglie, la figlia, il genero Riccardo Lucarelli e due nipoti. Alla famiglia le condoglianze del Tirreno. (m.m.)
 

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