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Una petizione per l’incrocio pericoloso

La proposta di un gruppo di residenti: raccolta di firme da Cecina, Casale e Bibbona per una rotatoria al Paratino

CECINA. È passato quasi un mese dall’ultimo incidente: era l’11 luglio quando un ragazzo in moto si è scontrato con un’auto. Un impatto violento, che gli ha procurato un trauma facciale. Il luogo è sempre quello: l’incrocio tra via del Paratino, via Terra dei Ceci e strada provinciale dei Tre Comuni. Passaggio obbligato per molti: è infatti la strada più transitata per chi da Cecina va a Casale (o viceversa) o a Bibbona. All’incrocio sono state posizionate in passato delle luci supplementari per migliorare la visibilità, che specialmente venendo da Cecina (da via Terra dei Ceci) è molto precaria. Ma dopo l’ennesimo incidente, alla richiesta di realizzare una rotatoria, la Provincia di Livorno ha fatto sapere che nel giro di tre settimane, un mese avrebbe collocato dei semafori intelligenti. Primo passo per migliorare la sicurezza in attesa di trovare i soldi per realizzare una rotatoria.

Intanto un gruppo di residenti si sta attrezzando per una raccolta di firme a sostegno di una petizione. Da rivolgere appunto alla Provincia e ai tre Comuni interessati. La petizione parte da Casale Marittimo, dove il sindaco Fabrizio Burchianti si dice disponibile a farsi promotore della richiesta dei cittadini insieme agli altri sindaci. L’idea è quella di una rotatoria: anche mobile, attraverso blocchi in plastica, in attesa dell’intervento definitivo. «Quell’incrocio – dice Burchianti - e la strada per Casale, specialmente alla prima curva venendo da Cecina, sono pericolosi. Sulla curva ci sono stati incidenti mortali, bisognerebbe prevedere un guard rail; all’incrocio una rotatoria o altre misure di sicurezza. Non possiamo aspettare che si verifichi il peggio».

È d’accordo anche Samuele Lippi. Il primo cittadino di Cecina propone di realizzare una lettera d’intenti da sottoporre alla Provincia. «Anche i Comuni devono fare la loro parte - dice Lippi -: se i soldi non ci sono bisogna contribuire, perché la sicurezza è un bene primario. Intanto però la Provincia si è resa disponibile a introdurre i semafori intelligenti, un primo passo è stato fatto. E da qui possiamo partire tutti insieme, con Fabrizio Burchianti per Casale e Massimo Fedeli per Bibbona».

L’impegno della Provincia di Livorno, un primo intervento tampone per la messa in sicurezza dell’incrocio, è quello di installare un sistema di semafori intelligenti. I lavori, come ha annunciato il presidente Alessandro Franchi dopo l’ultimo incidente, devono
iniziare entro un mese, quindi ora. Il semaforo intelligente limita la velocità di percorrenza dei veicoli: attraverso un sistema di rilevazione è in grado di riconoscere un veicolo che procede ad andatura troppo rapida e fa scattare automaticamente la sequenza di luce gialla e rossa.

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