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C’è il via libera al grande occhio elettronico

Videosorveglianza, ok al regolamento Utilizzabili anche le 5 telecamere per i rifiuti

CECINA. Ora anche l’utilizzo delle ultime 5 telecamere contro l’abbandono dei rifiuti è legittimato dal regolamento comunale per la videosorveglianza. Regolamento modificato, con voto all’ultima seduta del consiglio, attraverso la delibera pubblicata martedì scorso 11 luglio. Cecina può così contare su una rete di videosorveglianza caratterizzata da 45 telecamere. Il regolamento approvato ne disciplina l’utilizzo, dal trattamento dei dati personali, alla conservazione delle immagini, dalle persone autorizzate ad accedere alla sala di controllo ai responsabili ed incaricati del servizio.

Gli occhi elettronici, posizionati in 20 diverse aree della città, dovrebbero consentire di seguire chi entra e chi esce da Cecina a partire dai varchi del centro (due) in Corso Matteotti. E proprio il centro urbano è quello maggiormente monitorato dove si trovano 26 impianti: 10 piazza Carducci, 2 in Corso Matteotti, 5 in Piazza della Libertà, 5 in zona-Stazione, 4 in piazza della Chiesa.

Le “trappole” per chi abbandona i rifiuti (si tratta anche in questo caso di telecamere puntate sui cassonetti), invece, sono state installate in zone calde dove spesso sono state segnalate discariche abusive. Pensiamo a via Vecchia Livornese a san Pietro in Palazzi, l’area dietro l’Acquavillage a Marina, quella dell’ex Metropolis sempre nella frazione, e al Paduletto. In prossimità delle zone di ripresa verranno installati i cartelli che segnalano la presenza di videocamere

Si tratta di telecamere in grado di leggere le targhe dei veicoli e di confrontarle in tempo reale con le cosiddette black-list che sono a disposizione delle forze dell’ordine, gli archivi per esempio di auto rubate o di proprietà di pregiudicati. Questione questa, per cui il sindaco Samuele Lippi ha fatto appello al Prefetto affinché si faccia promotore presso il Governo per consentire l’utilizzo anche alla polizia municipale. Le immagini delle telecamere ad alta risoluzione, grazie ad un sistema di ponti radio, vengono trasmesse nelle tre sale operative e sono visibili in tempo reale su un maxi video.

Mentre le registrazioni rimangono disponibili per sette giorni, come previsto per legge. Inoltre, grazie a nuovi sistemi di sicurezza gli apparecchi sono dotati di una scheda di memoria interna per ovviare a eventuali tentativi di manomissione del segnale con cui le immagini vengono inviate alle sale operative.

Con l’approvazione del regolamento di videosorveglianza, che dal momento del suo concepimento
ha già subìto tre variazioni, si allarga di fatto lo spettro di utilizzo delle immagini provenienti dalle telecamere e si disciplina l’utilizzo delle stesse nel rispetto delle normative vigenti, non solo la legge sul trattamento dei dati personali.(a.r.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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