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Conte sconfitto i terreni di Donoratico sono del Comune

Castagneto Carducci, la sentenza del Tribunale di Livorno dopo 25 anni di carte bollate in merito ai contratti della metà dell'Ottocento con cui le terre furono concesse a livello

CASTAGNETO CARDUCCI. Servono 17 pagine di sentenza per mettere un punto alle pretese del conte Walfredo della Gherardesca, classe 1937, che contava di riavvolgere il nastro della storia a partire contratti con cui a metà dell’Ottocento, nel 1849 e nel 1852 sulla scia dei moti contadini del 1848, furono concessi “a livello” , una forma di contratto d’affitto diffusa in epoca medievale, alcuni terreni dai nobili alla comunità castagnetana. Respinta dal Tribunale di Livorno la pretesa di ricevere dal Comune di Castagneto Carducci non meno di 2 milioni di euro più gli interessi. Inoltre, la restituzione dei terreni, circa 350 ettari. E l’annullamento degli atti di affrancazione.

Più di 25 anni di carte bollate per arrivare a un pronunciamento che fa chiarezza sui destini di mezza Donoratico. Il Tribunale di Livorno oltre a respingere le istanze di Walfredo Della Gherardesca lo condanna a rimborsare al Comune di Castagneto Carducci le spese processuali per un totale di circa 51. 000 euro. «Ringrazio in primo luogo gli avvocati Piero Narese e Fiore Pandolfi di Firenze difensori del Comune per l’ottimo lavoro che ha consentito di entrare nel merito della questione con puntualità e precisione, rispetto ad una vicenda che è costata alla Comunità oltre 100. 000 euro – sostiene la sindaca di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini –. Un ringraziamento particolare al lavoro effettuato dagli uffici Tecnico e Tributi che in tutti questi anni hanno esaminato e verificato tutta la questione nei minimi dettagli, al fine di fornire tutte le indicazioni sulle quali gli avvocati hanno impostato la difesa».

Il conte Walfredo della Gherardesca si era rivolto per il giudizio alla sezione agraria del Tribunale di Livorno dopo un precedente passaggio nelle aule di Livorno, che risale al 1992, con gli stessi attori. All’epoca i giudici non si sono pronunciati nel merito della vicenda che riguardava circa 750 ettari (ovvero l’intero asse ereditario) per la mancata estensione a tutti gli eredi della nobile casata. Un pronunciamento arrivato dopo 19 anni. Poi la scelta di restringere il perimetro a 350 ettari. E nel 2014 quella di rivolgersi

al Tribunale di Lucca, dove Walfredo della Gherardesca, cugino di Guelfo (il padre di Gaddo), è arrivato indicando che nella città risiede uno degli eredi. Fino al pronunciamento di incompetenza per territorio a favore del Tribunale di Livorno. E da qui la sentenza dell’11 aprile 2017.

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