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L'urlo di Anita, oro europeo

La ventenne judoka cecinese sulle orme di Giulia Quintavalle

CECINA. Per Anita Cantini, atleta cecinese dell’Accademia Prato e campionessa italiana Junior in carica, la soddisfazione è enorme. Sabato pomeriggio, nel villaggio olimpico di Lignano Sabbiadoro, è salita sul gradino più alto del podio al termine della prima giornata del torneo “European Cup Junior” riservato ai pesi leggeri. Nella categoria fino a 57 kg, Anita ha dato il massimo strappando l’oro e ascoltando tra il pubblico presente l’inno di Mameli al momento in cui, nell’arena del PalaGetur, è iniziata la cerimonia delle premiazioni.
Venerdì 21 aprile la protagonista di questa bellissima storia compirà 20 anni. Una ricorrenza speciale. Sulle capacità della judoka cecinese hanno scommesso tecnici e appassionati, che nel corso degli anni l’hanno seguita e vista crescere dal punto di vista caratteriale e tecnico. La determinazione con cui ha affrontato le avversarie ne conferma le non trascurabili doti.
Giusto sottolineare che in provincia di Udine si è svolta una competizione di livello internazionale, dove Cantini, trovata la concentrazione, ha vinto cinque combattimenti, di cui due per Ippon, ossia portando l’avversaria schiena a terra, e gli altri per vazari, i vantaggi.
In finale, controllando la tensione, ha superato l’austriaca Asimina Theodorakis. «Sono contenta – racconta al telefono – perché non pensavo di arrivare prima. Considerando quanto il judo sia faticoso e l’impegno che ci metto, speravo nel risultato. Questo sì. La svolta è arrivata al momento in cui ho superato i quarti e ho visto il podio. La finale è stata dura, perché terminati i quattro minuti effettivi abbiamo proseguito con il ‘Golden score’: ho messo a segno l’Ippon e ho vinto. Ero felicissima, è stata una liberazione. Ma faccio un passo alla volta per costruirmi il futuro. Sogno le Olimpiadi e, un giorno, chiusa la carriera da agonista, mi piacerebbe insegnare all’università e in palestra, dove tengo già qualche lezione».
Diplomata l’anno scorso al liceo sociale di Prato, attende a settembre le prove di ingresso alla facoltà di Scienze Motorie a Firenze, proseguimento ideale del percorso agonistico e di studi iniziato a Cecina da ragazzina al Kodokan, seguendo i preziosi consigli di Renato Cantini. Una considerazione. Anita ha già il posto in nazionale Juniores, complice l’impegno quotidiano sul tatami dell’Accademia Prato con il maestro Fabio Barni. Il primo posto di Lignano Sabbiadoro vale doppio: non solo per il risultato, prestigioso, ma perché le permette di accumulare punti in classifica in attesa degli Europei e dei Mondiali. Insomma, un’altra atleta cresciuta sotto le ali protettive del maestro Cantini destinata a far sognare come ha già fatto Giulia Quintavalle.
Il calendario è pieno di appuntamenti e non c’è tempo da perdere, perché domenica 7 maggio, quindi tra meno di un mese, sono in programma gli Italiani a Roma, dove ancora una volta si misurerà con le migliori della categoria. Intanto può chiudere con orgoglio la medaglia d’oro in bacheca,

consapevole di avere vinto una delle competizioni più difficili d’Europa, al quale si presentano le judoka più forti del Vecchio Continente.
Il torneo del Friuli Venezia Giulia è soltanto una tappa del percorso che, un giorno, potrebbe accompagnarla alle Olimpiadi. L’assoluto.

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