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Il Cassola cecinese, un viaggio nel tempo

Il 17 marzo cominciano le celebrazioni del centenario

CECINA. Il mare, la foce del fiume, la casa della signora Iole in via Ginori, la piazza dei pescatori, i primi amori: per Carlo Cassola, l'autore della Ragazza di Bube, Marina di Cecina è un luogo dell'anima. Epicentro dell'anima giovanile.

Il 17 marzo ricorre il centenario della nascita dello scrittore, che darà inizio a un programma triennale di celebrazioni coordinati da un Comitato nazionale, programma che ruota intorno alla ripubblicazione di tutti i romanzi per i tipi dei Meridiani curati da Alba Andreini.

Il percorso cecinese sui luoghi...
Il percorso cecinese sui luoghi cassoliani

Una data che per Cecina ha un sapore particolare. È come aprire uno scrigno polveroso, poco conosciuto ai più, ma curato con amore da un gruppo di appassionati che già nel 2001 dettero vita a un'associazione culturale intitolata a Carlo Cassola. Un'idea che riuscì a fare di Cecina un parco letterario, grazie alla Fondazione curata da Stanislao Nievo. L'associazione fu creata da Niccoletta Porciani e Tiziana Gianfaldoni, dell'Archivio storico comunale, da Moira Taddei, bibliotecaria, e Roberto Poggetti, ristoratore marinese (che ne era presidente).

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Per il giovane Cassola Cecina Mare fu il luogo delle scoperte giovanili, dei primi amori, delle amicizie. Esperienze mai dimenticate, racchiuse nei ricordi dell'adolescenza, che più tardi farà rivivere nei suoi romanzi, come "Tempi memorabili", "Storia di Ada", "Un cuore arido", "Il cacciatore", “ Ferrovia locale”, “Una relazione”. A Cecina Mare lo scrittore ragazzino veniva ogni estate nel mese di luglio, in una casa su via Ginori, dove una targa ricorda la sua presenza: erano gli anni Trenta. Le sue vacanze hanno pietre miliari circoscritte in poche centinaia di metri: ai bagni Bisori - con la rena che scricchiolava tipo ghiaccio, così la ricorderà - i giochi con i coetanei, le passeggiate fino alla bocca del Cecina, gli incontri sul lungomare e in piazza Sant'Andrea con i primi amori. Li descrive, ormai adulto, nella prefazione al libro “Cecina com'era” di Renato Pucci e Fabio Guerrini.

“La prima volta mi innamorai di Anna Tassi e fu un amore felice fin dal principio, perché stilnovista, cioè senza desiderio. La seconda di Lina Callegher, ma fu un amore infelice fin dal principio, appunto perché scoprii il desiderio, che mi fece quindi conoscere la durezza della vita. La terza, si chiamava Rosa Falchi, che poi sposai”. La prima moglie fu appunto la cecinese Rosa Falchi, che morì molto giovane, ed è sepolta nel cimitero di Cecina. Per rimanerle accanto Cassola scomodò perfino il ministro dell'Istruzione ottenendo di farsi cambiare la cattedra da Grosseto al liceo Fermi.

A Cecina, nel 2001, è nato il parco letterario dedicato allo scrittore. L'associazione Cassola organizzò un viaggio sentimentale guidato dall’attore Ubaldo Pantani, che si concludeva a Villa Ginori, dov’era allestita una mostra sulla Marina anni Trenta. L'Archivio storico del Comune di Cecina custodisce documenti (alcuni inediti) e testimonianze importanti sullo scrittore. E ancora Niccoletta Porciani, che l’anno scorso ha accompagnato il Treno letterario per Volterra, e Tiziana Gianfaldoni portano nelle scuole il “viaggio cecinese” di Cassola. Costruito lungo l’architrave di Tempi memorabili, il romanzo di formazione in cui il giovane Fausto s’innamora per la prima volta conoscendo le pene d’amore per l’”impossibile” Anna.

Purtroppo, con la morte di Nievo, il parco si è esaurito e anche l’associazione ha cessato le sue attività. Un vero peccato. Perché rappresenta una miniera di saperi e un’esperienza che potrebbero essere ripresi e valorizzati, anche in un’ottica di rilancio del turismo culturale.

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