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il caso park albatros

Libera: ora consiglio comunale aperto

SAN VINCENZO. Il presidio di Libera "Rossella Casini" di Castagneto Carducci e San Vincenzo accoglie con favore la decisione della giunta comunale sanvincenzina di annullare le due delibere relative...

SAN VINCENZO. Il presidio di Libera "Rossella Casini" di Castagneto Carducci e San Vincenzo accoglie con favore la decisione della giunta comunale sanvincenzina di annullare le due delibere relative all'avvio del procedimento urbanistico del Park Albatros. «Accogliamo con favore - si legge nella nota del presidio - la decisione della giunta di annullare le sue due delibere. Riteniamo altrettanto significativo l'impegno preso dalla giunta di segnalare agli ordini professionali gli associati che, in questo caso, hanno prodotto documentazione non veritiera. Siamo certi che la giunta e il sindaco, revocando la variante, abbiano valutato attentamente il comportamento dell'azienda cui fa capo il Park Albatros e che riterranno utile informarne i cittadini. È necessario un messaggio verso imprese, professionisti e cittadini sulle condizioni con le quali si può investire e creare lavoro a San Vincenzo nel pieno rispetto delle leggi, senza creare crepe nelle quali possano infiltrarsi capitali e interessi poco chiari se non addirittura malavitosi». Per Libera la decisione della giunta è «un passo importante» che «riconosce quanto anche da più parti segnalato, e richiede un ulteriore sforzo per chiarire come sia potuto accadere che un abuso di quel tipo non fosse stato rilevato». Il presidio chiede che siano «tempestivamente resi pubblici gli atti che dimostrano il rispetto integrale da parte del Park Albatros dell'ordinanza di demolizione numero 130», e aggiunge alla vicenda del Park Albatros altre situazioni emerse, giudicate ancora "aperte", nel territorio comunale sanvincenzino, come le vicende della mensa scolastica e degli immobili confiscati a San Vincenzo (e in altri comuni limitrofi) sulla base della normativa antimafia. «Pur essendo intervenute - spiega il presidio - queste vicende sono state una sconfitta per le istituzioni che hanno il compito di tutelare il territorio e di far applicare leggi e norme. Riteniamo importante che su queste criticità si sia sviluppata anche una significativa capacità di controllo civico dal basso, a dimostrazione che anche l'impegno e l'interesse alla politica locale di più cittadini (singoli

o associati) può essere un valido supporto ad un'amministrazione pubblica che abbia come obiettivi la tutela dell'interesse pubblico, del rispetto dei diritti e dei doveri».

Infine, il presidio ribadisce la propria richiesta di un consiglio comunale aperto.

Paolo Federighi

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