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La nuova fogna non c’è il cantiere slitta a giugno

Castagneto, la tubazione originaria è inglobata nell’argine del botro dei Molini Il 26 maggio l’assemblea con i proprietari dei terreni attraversati dal cantiere

CASTAGNETO CARDUCCI. Un chilometro e mezzo di tubazione, lungo il botro dei Molini, tra la Variante Aurelia e il depuratore di Marina di Castagneto.. Doveva entrare in funzione entro la fine di maggio per non intaccare la stagione balneare e scongiurare il rischi di intasamenti della conduttura ed i conseguenti sversamenti di liquami in strada. La situazione che hanno reso urgente trovare una soluzione si trova a fare i conti con i necessari percorsi amministrativi. Del cantiere non c’è neppure l’ombra. Il nuovo obiettivo: avvio dei lavori all’inizio di giugno per chiudere entro il 20 del mese. Ma c’è più di una variabile da mettere ancora a sistema. A cominciare dalla disponibilità dei privati a far attraversare i loro terreni dalla nuova fognatura nera.

Disponibilità che verrà saggiata il 26 maggio quando è previsto un incontro pubblico presso il Centro diurno a Donoratico, alle 17, in cui verrà presentato il progetto da Michele Del Corso, responsabile del settore fognature e depurazione di Asa, il responsabile comunale del Governo del territorio Moreno Fusi, il sindaco Sandra Scarpellini e l’assessore ai Lavori pubblici Miriano Corsini. L’obiettivo è di arrivare a un accordo bonario con i proprietari, l’alternativa sarebbe un’ordinanza per lavori di pubblica utilità.

«Asa ha già ordinato il materiale necessario per i lavori ed ha previsto un fondo economico per eventuali indennizzi ai privati – dice l’assessore Corsini –. Contiamo di riuscire a chiudere i lavori entro il 20 giugno. Entro l’inizio della settimana avremo anche i risultati delel verifiche su un possibile percorso alternativo per la tubazione che sarebbe meno invasivo».

La previsione è di una spesa di 374.034 euro. Serve tutto questo per rimediare ai guasti della fognatura nera lungo il botro dei Molini. Il progetto prevede la sostituzione e l'adeguamento, ovvero una tubazione di maggiore diametro rispetto a quella esistente, della conduttura che convoglia le acque reflue di Donoratico verso il depuratore di Marina.

La nuova rete funzionerà per gravità e rispetto alla vecchia sarà ispezionabile. Il tracciato interessa terreni agricoli, strade bianche e brevi tratti di strade urbane, e in buona parte correrà nella fascia di rispetto del botro, a una distanza di circa 4 metri dal piede dell'argine destro.

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