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Appello ad Anas per adeguare il cavalcaferrovia

Castagneto Carducci, l’infrastruttura è su strada provinciale Del caso è stato interessato il viceministro Riccardo Nencini

CASTAGNETO CARDUCCI. Inadeguato. La misura trova tutti d’accordo. Il cavalcaferrovia che dall’uscita della Variante Aurelia porta in direzione di Donoratico è un problema sia in termini di sicurezza che di scorrimento della viabilità. La soluzione? Anche l’attuale consiglio comunale di Castagneto Carducci si è espresso, all’unanimità. Era il 2014. Così com’è non va bene. Ma chi deve pagare per farne uno nuovo? L’unica certezza è che l’intervento di messa in sicurezza e ristrutturazione nell’ambito delle opere compensative legate al progetto dell’autostrada Tirrenica è finito in un cassetto da circa tre anni. «Quel progetto di Tirrenica è sfumato e con quello pure il nuovo ponte», sottolinea il sindaco di Castagneto Carducci Sandra Scarpellini.

La soluzione è in larga parte da tracciare. «L’infrastruttura è su strada provinciale». Lo sottolinea il primo cittadino ed è il dato da cui partire. «La Provincia in via di chiusura non è nemmeno in grado di garantire la manutenzione ordinaria, figuriamoci il nuovo ponte – prosegue –. L’unico soggetto in grado di poter sostenere un’opera simile è lo Stato e innanzitutto serve il passaggio, che non è semplice e neppure scontato, della proprietà di quel tratto stradale ad Anas». Ed è questa la strada imboccata dall’amministrazione comunale. «Su questa soluzione ci siamo confrontati con il viceministro alle Infrastrutture Riccardo Nencini. Ci stiamo muovendo in questa direzione». Il caso è stato portato all’attenzione anche dell’assessore regionale alle Infrastrutture Vincenzo Ceccarelli.

Tra le soluzioni messe sul tavolo per aggirare l’ostacolo del cavalca-ferrovia che porta a Marina di Castagneto c’è quella di utilizzare come porta d’accesso a Donoratico l’altro cavalca-ferrovia, quello in zona Pianetti. Il tutto mettendo in comunicazione la strada di Marina con quella che porta a Villa Emilia. «La soluzione è stata presa in considerazione – afferma Scarpellini –. Il problema in questo caso è legato alle diverse proprietà delle strade».

Insomma, sul fronte a sud di Donoratico la difficoltà è nell’acquisizione di strade private. «Di strade comunali non ve ne sono e l’acquisizione non è semplice – precisa il sindaco Scarpellini –. Questo non significa che non sia una proposta su cui ragionare in parallelo».

Un problema che si trascina da anni quello del cavalca-ferrovia e su cui si è speso e continua a spendersi Roberto Granucci, che sul caso ha bussatto a tutte le porte arrivando a interessare anche gli esponenti nazionali del Movimento 5 Stelle.

«Bene sarebbe stato se all’epoca in cui c’era lo stanziamento di circa 2,5 miliardi di lire per il progetto di allargamento, alla fine degli anni ‘90 inizi duemila, questo fosse stato realizzato – conclude Scarpellini –. Allora,

invece, complice anche l’aumento dei costi in seguito all’inserimento di alcune opere di completamento del progetto, fu deciso di concerto tra le amministrazioni comunale e provinciale di proporre l’inserimento della realizzazione del nuovo ponte tra le opere compensative della Tirrenica».

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