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Fogne sorvegliate speciali per evitare sversamenti

Castiglioncello, l’assessore Nocchi: «Terminati i rilievi sulle acque chiare, via a quelli per le nere». L’obiettivo è individuare eventuali allacci non conformi e intervenire

CASTIGLIONCELLO. È terminata la mappatura della rete fognaria delle acque bianche nella zona del promontorio e del Quercetano a Castiglioncello. L’operazione, portata avanti in questi mesi dall’amministrazione comunale di Rosignano insieme ad Asa, fu annunciata lo scorso settembre dopo la fuoriuscita di liquami e il conseguente divieto di balneazione nella baia del Quercetano e a Portovecchio, dai Pungenti fino a Caletta.

«Dopo i rilievi - spiega l’assessore Piero Nocchi, che venerdì ha avuto un incontro con i tecnici Asa - dobbiamo trasferire i dati per costruire una vera e propria carta della rete fognaria delle acque bianche. Nei prossimi giorni, invece, inizieranno i sopralluoghi che dovranno portare ad una mappa precisa della rete fognaria delle acque nere». A quel punto, incrociando i dati e attraverso ispezioni tecniche «potremo capire se ci sia necessità di interventi o se esistono allacci non conformi all’attuale normativa».

L’obiettivo è quello «di separare la rete delle acque bianche – dice Nocchi – da quelle nere in modo da scongiurare episodi di sversamento di liquami in mare come accaduto la scorsa estate». Gli interventi di mappatura e controllo delle reti delle acque bianche e nere furono decisi dopo il violento acquazzone che, il 24 agosto scorso colpì la costa. Da qui lo sfioro della stazione di sollevamento nella zona del Quercetano, un guasto elettrico alla pompa di sollevamento a Caletta e l’attivazione dello scolmatore di piena alle Spiagge bianche. I liquami finirono in mare. In più, i tombini, in molti punti, non ressero lasciando fuoriuscire il loro contenuto lungo strade e marciapiedi.

Problemi furono segnalati dai cittadini nella zona del promontorio e sul lungomare di Castiglioncello. Una situazione che portò all’intervento dell’Arpat e all’ordinanza di divieto di balneazione perché i parametri degli enterococchi intestinali e quelli degli escherichia coli risultarono ben al di sopra della norma.

Un divieto che si prolungò per una settimana con un duro colpo all’immagine turistica di Castiglioncello e per gli operatori del settore. Il complesso lavoro di ricerca, come sottolinea Nocchi, prenderà ancora alcuni mesi. È dunque improbabile che, prima dell’estate, gli interventi sulle reti fognarie siano ultimati. «Così come accaduto per la zona del lungomare a Rosignano Solvay , gli interventi saranno eseguiti in varie fasi». Per quanto riguarda i rilievi della rete fognaria delle acque nere, è possibile che i tecnici Asa debbano utilizzare anche dei coloranti per individuare dove finiscano i liquami. «La mappatura della rete

fognaria bianca – prosegue Nocchi – ci ha permesso di scoprire situazioni non conosciute. La difficoltà principale è proprio quella di ricostruire il quadro della situazione. Una conoscenza che è necessaria per poter intervenire puntualmente laddove vi siano situazioni non conformi o disagi».

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