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nuova emergenza

Cede il soffitto, chiuso l’asilo Pollicino

Cecina, nessun ferito a seguito del crollo che ha interessato una classe della scuola mentre i bambini si trovavano in cortile a giocare

CECINA. Sul pavimento trovano i calcinacci. Gli sguardi si incrociano. È un attimo. Restano impalati dal gelo della scena. E così accade a tutti quelli che vengono chiamati sul posto. Asilo Pollicino. Dal soffitto di una classe si stacca un pezzo di una pignatta. Un nuovo crollo e un altro sospiro per lo scampato pericolo. I bambini alle 15,30 del 3 giugno stanno lasciando la scuola e gli ultimi si trovano in cortile a giocare. 

Ad avvisare dell’accaduto i genitori dei bambini è direttamente la segreteria della scuola. Nel pomeriggio squillano i telefoni per comunicare che il 4 giugno la scuola rimarrà chiusa. Una precauzione necessaria per consentire il sopralluogo dei tecnici e le necessarie verifiche di stabilità. Solo dopo si saprà se l’anno scolastico per i piccoli della Collodi si chiuderà in largo anticipo rispetto al calendario ufficiale. E comunque quali misure l’amministrazione comunale intenderà attuare per l’eventuale rientro a scuola.

L’ingresso delle scuole Neruda e...
L’ingresso delle scuole Neruda e Pollicino in via Vico a Cecina

A guardare il vuoto nel soffitto la percezione rischia di essere falsata. Il buco è stato allargato dagli operai del Comune che hanno fatto cadere anche le altre parti a rischio caduta. In gergo tecnico si tratta di un’operazione di sfondellamento. Quando rintracciamo il sindaco di Cecina Samuele Lippi, nel tardo pomeriggio, sta appena rientrando dal sopralluogo nella scuola. Non ci gira intorno, è cosciente del pericolo scampato dai bambini. «I bambini erano fuori a giocare», ripete. «Stiamo provvedendo ad avvisare telefonicamente tutte le famiglie, chiudiamo la scuola per un giorno per fare nuove indagini e solo dopo decideremo cosa fare».

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Il crollo getta un’ombra sui controlli eseguiti lo scorso settembre dai tecnici della Soing Strutture e Ambiente Srl di Livorno. All’epoca al suono della prima campanella i 200 bambini rimasero a casa per una settimana. Uno stop alla scuola d’infanzia e al nido in via cautelativa, in scia all’emergenza che ha interessato i cento bambini della materna Fogazzaro, traslocati nelle aule del Sacro Cuore dopo il crollo, lo scorso 2 luglio, di una pignatta dal solaio di un’aula. Un episodio che ha innescato una ricognizione approfondita in tutti gli edifici scolastici di competenza del Comune. A destare preoccupazione, in particolare, nell’edificio di via Vico erano le fessure nella zona mensa e dei servizi igienici. «Vennero effettuati controlli termografici, indagini in sito, georadar, saggi in vari punti del solaio e delle pareti e alla fine il responso fu che l’edificio era in sicurezza – dice Lippi –. A un esame con i tecnici del comune non abbiamo riscontrato segni di infiltrazione nella zona del crollo. Ai tecnici chiederò di spiegarmi com’è possibile che accada un episodio del genere». Che conclude: «Adesso si tratta di riflettere attentamente su quanto abbiamo fatto in questi mesi. Credevamo di aver operato al meglio e con la massima attenzione. L’episodio fa pensare alla necessità di un intervento più radicale e profondo».

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