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il taglio

Chiude lo sportello di Cecina della Camera di commercio

CECINA. La Camera di commercio di Livorno arretra. Dal 23 dicembre alle 16,30 la chiusura definitiva dello sportello di via Gori. «Termina il servizio decentrato che è stato finora effettuato con...

CECINA. La Camera di commercio di Livorno arretra. Dal 23 dicembre alle 16,30 la chiusura definitiva dello sportello di via Gori. «Termina il servizio decentrato che è stato finora effettuato con cadenza bisettimanale: fino ad alcuni anni fa nella sede di proprietà camerale e poi, in seguito all’inagibilità dell’immobile, in affitto nei locali di via Gori – affermano dalla Camera di commercio –. La spending review ed il taglio del 35% delle entrate da diritto annuale, destinato a breve ad aumentare fino al 50%, in un quadro normativo ancora confuso sull’assetto delle Camere di Commercio, hanno imposto questa scelta certamente non facile».

La chiusura dello sportello della Camera di commercio di via Gori, che andrà in porto da gennaio, produrrà un risparmio annuo per le casse dell'ente di 18mila euro. Non ci gira intorno il presidente camerale Sergio Costalli: «È una scelta obbligata a fronte del taglio delle risorse finanziarie a disposizione dell'ente che è figlia delle scelte del governo». Ma lascia aperta una porta. «Stiamo cercando con il Comune di Cecina delle soluzioni alternative anche perché servizi come il controllo dei vini Docg e il panel sull’olio extravergine d’oliva sono legati a questa zona». E aggiunge: «Si tratta di valutare le disponibilità e vedere come potrebbero concretizzarsi».

Per le pratiche che non si possono espletare via mail l’unica alternativa sarà muovere verso la sede di Livorno. «D’altra parte, tenendo conto che il ricorso alle comunicazioni informatiche rende meno frequente rispetto ai tempi precedenti il cosiddetto “front office”, il disagio nei confronti degli utenti dovrebbe risultare contenuto. Ce ne scusiamo con tutti gli utenti, con la speranza che in futuro la situazione possa evolversi in maniera più positiva», sottolineano dal quartier generale della Camera di commercio.

Nel frattempo, i n piazza della Libertà, l’edificio di proprietà dell’ente camerale, chiuso per inagibilità nel dicembre del 2005 si è trasformato in un monumento all’incuria. E con questi chiari di luna il recupero dell’immobile rischia di finire in un limbo. Lo stato dell’arte sul progetto è descritto nel Piano triennale di razionalizzazione elaborato dalla Camera di commercio di Livorno a fine 2012. Già all’epoca tutto appariva congelato, da aspetti burocratici ma anche dalle difficoltà a dare gambe a un investimento immobiliare

di dimensioni rilevanti. In pratica, l’ente ha deciso di procedere alla demolizione e alla successiva ricostruzione, prevedendo due piani interrati e la sopraelevazione di un piano da destinare a civili abitazioni. E l’intervento è già stato tradotto in un progetto preliminare.(m.m.)

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