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Traffico di moto rubate, sgominata banda di ucraini

CASALE. Rubavano moto di grossa cilindrata nel nord della Toscana e in Liguria, le smontavano e le portavano all’estero per rivenderle. Sono finiti in carcere con l’accusa di ricettazione in concorso...

CASALE. Rubavano moto di grossa cilindrata nel nord della Toscana e in Liguria, le smontavano e le portavano all’estero per rivenderle. Sono finiti in carcere con l’accusa di ricettazione in concorso quattro giovani ucraini, di cui uno residente a Casale Marittimo, dove secondo i carabinieri avveniva l’operazione di smontaggio e riassemblaggio dei mezzi rubati. La “centrale” clandestina era stata ricavata nella casa del più giovane del gruppo, un diciannovenne che vive a Casale.

Sono stati i carabinieri della compagnia di Volterra e Santa Margherita Ligure a portare avanti l’indagine che si è conclusa nei giorni scorsi sul traffico di motociclette di grossa cilindrata rubate in Liguria e nel nord della Toscana e avviate a Casale Marittimo.

I militari della stazione di Guardistallo hanno fermato sulla via dei 4 Comuni, nella zona di Casale, i quattro ucraini su un furgone: all’interno c’erano quattro moto e i pezzi di una quinta, risultati rubati. La perquisizione è proseguita a casa del giovane di Casale, dove sono stati recuperati altri pezzi di moto di grossa cilindrata per un valore di 50mila euro.

Nei

guai, oltre al diciannovenne, un uomo di 44 anni residente a Milano e altri due giovani, di 28 e 27 anni, senza fissa dimora, tutti di nazionalità ucraina. Per loro è scattato il fermo di polizia giudiziaria. Ora sono in carcere a Livorno, a disposizione delle procure di Livorno e Genova.

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