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I disabili a scuola di innovazione

Progetto della Techne: alle Fattori corso per insegnare ai portatori di handicap l’archiviazione web

ROSIGNANO. L'alta tecnologia va incontro al sociale per creare occasioni di lavoro per disabili. Questa la filosofia alla base del progetto attraverso cui l'azienda Techne, società cecinese che si occupa di information technology, ha coinvolto associazioni per diversamente abili, cooperative sociali e scuole. Un progetto all'avanguardia, soprattutto dal punto di vista etico. L'idea è quella di fornire a persone portatrici di handicap conoscenze informatiche innovative che abbiano una spendibilità diretta nel mondo del lavoro. Non si tratta del "solito" corso di informatica, stavolta c'è di più. Perché Techne ha deciso di insegnare ai disabili l’utilizzo di un softwer informatico, la cui conoscenza rappresenterà un’utilità da spendere come occupazione.

«È un progetto importante - spiega Alessandro Caroti, amministratore della Techne - a cui l’azienda tiene in modo particolare, anche perché dà un valore etico all’azienda. Speriamo che sia preso ad esempio da altri privati».

Per entrare nel dettaglio, tutto ruota attorno all’attività della Techne, che da anni si occupa di “dematerializzazione” di archivi cartacei. In pratica l’azienda visiona e trasferisce i documenti di carta presenti negli archivi di amministrazioni pubbliche e aziende su supporti informatici che poi possono entrare in rete tramite il GeoT (softwer di ricognizione territoriale ideato da Techne). L’idea della società informatica è quella di insegnare a un gruppo di disabili questo percorso di trasferimento dei documenti da carta a supporto elettronico.

Per individuare i soggetti a cui trasferire queste competenze, Techne si è rivolta all’associazione Haccompagnami e al consorzio Nuovo Futuro, che hanno selezionato sette persone portatrici di handicap dai 20 ai 35 anni da inserire nel percorso formativo. «In un momento di crisi come quello che viviamo - spiega Tiziana Cavallini, presidente del consorzio Nuovo Futuro - il tema dell’inclusione dei diversamente abili è fondamentale, e rientra nel Dna del nostro territorio. Come fondamentale e innovativo è che sia un’azienda privata ad andare incontro a persone in difficoltà». Soddisfatta per il progetto anche Barbara Rossi, dell’associazione Haccompagnami: «È davvero una grossa opportunità che queste persone con disabilità possano avere l’occasione di imparare un’attività da usare poi come occupazione». Che il percorso rappresenti un’innovazione importante lo sottolinea anche Nicoletta Latrofa, preside della scuola media Fattori, che di fatto ospiterà (nel laboratorio di informatica) l’attività di formazione. «La nostra scuola - dice Latrofa -da sempre è un esempio in materia di accoglienza e progetti per la disabilità, quindi ho accolto con particolare soddisfazione questo percorso».

Il

progetto parte giovedì con la prima lezione (in aprile il corso sarà a cadenza settimanale, mentre a maggio bisettimanale).Gli allievi saranno seguiti dagli educatori del consorzio Nuovo Futuro e da un formatore della Techne e il progetto è destinato a proseguire anche da settembre prossimo.

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