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Un comitato per riaprire la ferrovia ai passeggeri

L’idea che riguarda la linea Pisa-Collesalvetti-Vada nasce a Lorenzana «Un modo per arginare il taglio dei bus, ottimo per pendolari e turisti»

VADA. Corrono lungo quella via ferrata istituita dal Granduca Leopoldo le speranze di chi vorrebbe riaprire ai passeggeri la ferrovia Pisa-Collesalvetti–Vada, dal 2004 adibita solo a trasporto merci. Un modo per sopperire ai sempre più massacranti tagli del trasporto pubblico, un toccasana per abbattere i costi alle stelle della benzina, problemi di inquinamenti e di parcheggio. E pure un collegamento rapido e rilassante tra i paesi e la città di Pisa, la località balneare di Vada e l’aereoporto Galilei. L’idea che a breve prenderà la forma di un comitato parte dal lorenzanese Sabiano D’Asaro, dell’associazione Alice, che negli anni Ottanta utilizzava quel treno che passa da Acciaiolo, per andare a scuola a Pisa. «La linea ferroviaria maremmama attraversa direttamente i comuni di Collesalvetti, Fauglia, Orciano Pisano, Santa Luce, Castellina Marittima, Rosignano Marittimo e indirettamente Lorenzana, Casciana Terme, Riparbella, coinvolgendo un bacino di popolazione abbastanza consistente, che tutti i giorni si riversa verso

la città di Pisa per studio, lavoro, salute ed altro ancora. Attualmente gli autobus in sostituzione al treno sono solo due, uno la mattina verso Pisa e uno nel primo pomeriggio direzione Vada. E il servizio è attivo solo nel periodo della scuola. Perché non si aprono i treni ai passeggeri?».

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