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Solvay e ambiente: accordo a Roma sull’autorizzazione

ROSIGNANO. La Provincia di Livorno, il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare e la Solvay hanno sottoscritto un accordo per l’unificazione dei procedimenti di Autorizzazione...

ROSIGNANO. La Provincia di Livorno, il ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del Mare e la Solvay hanno sottoscritto un accordo per l’unificazione dei procedimenti di Autorizzazione integrata ambientale per l’esercizio dello stabilimento chimico di Rosignano. Lo rende noto la Provincia con una nota.

L’accordo. L’accordo, firmato a Roma, è finalizzato al rilascio di un unico atto Aia di competenza ministeriale per l’intero stabilimento chimico della società. L’autorizzazione integrata ambientale di competenza statale, che attualmente comprende le unità produttive clorometani, elettrolisi e perossidati, ricomprenderà anche l’unità produttiva Sodiera, ad oggi autorizzata dalla Provincia con atto del 2007, che scade alla fine di ottobre. «L’accordo sottoscritto - commenta l’assessore Nista - risponde alla volontà di riunificare tutti gli atti autorizzativi sotto un unico soggetto, il Ministero dell’Ambiente, al fine di una semplificazione dell’iter burocratico-amministrativo. L’altro importante obiettivo è quello di disciplinare in un solo atto tutto il quadro delle attività condotte nello stabilimento, che sono fortemente interconnesse tra loro dal punto di vista ambientale. Basti pensare alle questioni legate allo scarico finale e alla gestione dei rifiuti di tutti gli impianti produttivi dello stabilimento di Rosignano. Oltre alle attività tecnicamente e funzionalmente connesse, sarà, quindi, possibile una valutazione globale e una armonizzazione delle varie matrici ambientali al fine di disciplinarne in modo efficace gli impatti complessivi. Alla luce di queste considerazioni, la Provincia e il ministero, in intesa con la Solvay, hanno quindi ritenuto opportuno procedere alla sottoscrizione di questo importante Accordo».

L’assemblea. Intanto ieri pomeriggio si è tenuta l’assemblea tra i sindacati e le Rsu. «Non è stata presa nessuna decisione - dice Marco Baldini, Rsu Solvay - ma è emersa forte preoccupazione, visto che la sodiera è già sotto organico. L’esito dell’incontro è stato quello, nell’attesa di capire le concrete intenzioni dell’azienda, di allargare il confronto anche ad altri settore dello stabilimento».

Mozioni approvate. Approvate all’unanimità dal consiglio dei comuni dell’Unione dei Comuni dei colli marittimi pisani due mozioni relative all’acqua e allo stabilimento. Mozioni presentate dal capogruppo dei Movimenti civici Fabio Tinelli Roncalli. «Dopo le drammatiche vicende legate alla siccità del 2012, che hanno portato all’essiccamento del lago di Santa Luce e a restrizioni nell’uso dell’acqua per i cittadini e per l’industria - dice Tinelli Roncalli - è necessario che i Comuni dell’Unione si attivino per essere in grado di gestire le future emergenze in modo da non farsi trovare impreparati dando risposte efficaci e coordinate, il contenuto della prima mozione andava in tal senso». La seconda mozione approvata «riguardava - dice Tinelli Roncalli - la scandalosa questione dei dati relativi al prelievo industriale di acqua. Dati che, ad oggi, nessuno sembra in grado di fornire. In assenza di cifre attendibile sui prelievi industriali dai nostri pozzi e corsi d’acqua, nonostante quanto previsto dalla Legge e dai vari accordi di programma, è ovvio che nessuna pianificazione e politica pubblica è possibile». È stato chiesto «che tali dati venissero resi noti e costantemente aggiornati. Ci auguriamo

di averli al più presto e se non li avremo entro dicembre, ne chiederemo conto ai responsabili. È importante che tali mozioni siano state approvate all’unanimità: le uniche perplessità sono state sollevate dal consigliere del Pd di Riparbella».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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