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Crom, nuova bufera i comuni collinari sbattono la porta

Pellegrini: «Conti ancora in rosso, basta». Si va verso un commissariamento interno al Comune di Rosignano

ROSIGNANO. Si annuncia un nuovo terremoto sulla Crom, la società partecipata dalle farmacie e dei cimiteri. Lunedì prossimo, infatti, è in programma l'assemblea dei soci. All'ordine del giorno il rinnovo del consiglio di amministrazione e l'analisi dei conti del primo semestre 2012. E sono due le situazioni più importante che dovrebbe essere messe nero su bianco. La prima: quello che dovrà mettere in ordini i conti della società non dovrebbe essere un vero e proprio cda ma un esecutivo tecnico, nel senso che per la guida si pensa ad un dirigente del Comune di Rosignano coadiuvato da uno o due funzionari. La seconda: i Comuni di Castellina e Montescudaio comunicheranno ufficialmente la loro uscita dalla società.

Partiamo dalle nomine. Da quanto emerge, l'amministrazione comunale di Rosignano - a cui spetta il compito di decidere sul dopo Loprete - ha studiato a fondo statuto e normativa. Cosa è emerso? Che l'incarico può essere affidato anche ad un dirigente in pianta organica a Palazzo civico. Su chi ricadrà la scelta? Ancora non ci sono nomine ufficiali, ma se venisse confermata questa soluzione la candidata principale è Senia Bacci, dirigente alle finanze. Con lei dovrebbe lavorare Luano Casalini, responsabile dei servizi sociali. Si tratterebbe, dunque, di un commissariamento interno ad interim, nell'attesa di capire il futuro di questa società, destinata tra l'altro a perdere la gestione dei cimiteri.

Una decisione, quella di nominare un esecutivo tecnico alla guida della partecipata, che collima con le scelte degli altri Comuni soci della Crom: salvo ripensamenti dell'ultimo minuto, infatti, i rappresentanti dei Comuni di Castellina e Montescudaio nella riunione di lunedì comunicheranno l'uscita dalla società. «Basta - dice Aurelio Pellegrini, sindaco di Montescudaio - sono stufo di far parte di una società che continua a creare perdite di bilancio. A quanto mi risulta anche il primo semestre del 2012 è andato peggio rispetto a quello del 2011. La decisione l'abbiamo già presa, ma per comunicarla dovevamo aspettare la convocazione dell'assemblea dei soci: non faremo più parte della Crom. Dunque, nel nuovo cda non ci sarà nessun nostro rappresentante».

Pellegrini spiega anche le strategie per il futuro del servizio in collina. «In una prima fase andremo avanti insieme a Castellina - dice il primo

cittadino - poi intraprenderemo un percorso per creare una società a cui sarà dato l'incarico di gestire le cinque farmacie presenti a Montescudaio (zona Fiorino, ndr), a Castellina, Riparbella, Casale e Guardistallo».(ma.mo.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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