Quotidiani locali

Aggredito e rapinato alla luce del sole

In due su uno scooter e armati di pistola spaccano il vetro dell’auto di un tabaccaio e si fanno consegnare 19mila euro

CECINA. Era fermo al volante della propria auto, in coda, quando ha sentito una botta al finestrino. Il vetro in frantumi, l’ombra di una pistola, poi l’ordine gridato attraverso il casco: «Dammi quei soldi!».

Il panico in un attimo. Il tabaccaio non ha potuto fare altro che consegnare la busta con l’incasso a quei due rapinatori, che poi sono fuggiti. Bottino: diciannovemila euro.

Tutto questo è avvenuto in pieno giorno all’angolo tra via Pasubio e via Montanara, sotto gli occhi di numerosi testimoni.Vittima dell’aggressione Riccardo Fontanelli, titolare della tabaccheria del centro commerciale Coop.

Orario: le 13,15. Fontanelli era appena uscito dal negozio con una busta contenente l’incasso, diciannovemila euro che avrebbe dovuto depositare in banca.

Era salito in macchina e, uscendo dal parcheggio, aveva imboccato via Pasubio.

Con ogni probabilità i due malviventi lo stavano osservando da tempo, ne avevano studiato mosse e abitudini. Chissà da quanto aspettavano di entrare in azione. Lo hanno fatto ieri, sicuri che in quella busta tenuta in mano dal tabaccaio e poi appoggiata sul sedile anteriore destro dell’auto ci fossero le banconote. Il colpo è riuscito in pieno.

I banditi, casco in testa e in sella a uno scooter grigio, hanno seguito la macchina di Fontanelli. Poi, quando il tabaccaio si è fermato all’angolo con via Montanara, bloccato nel traffico, gli si sono affiancati a sinistra. Uno dei due, con un oggetto contundente (Fontanelli ha detto di aver intravisto il calcio di una pistola) gli ha spaccato il vetro del finestrino, proprio quello lato guida. Sorpreso, spaventato e sotto minaccia, Fontanelli non ha avuto neanche il tempo di pensare e di abbozzare una reazione. «Dammi quei soldi!» gli hanno ordinato. E lui ha consegnato la busta. Un attimo dopo i rapinatori erano già fuggiti in direzione della Variante.

Sono passati quindici minuti prima che Fontanelli si riprendesse dal doppio choc: lo spavento e la consapevolezza di aver perso una bella somma. Poi l’uomo ha telefonato ai carabinieri ed è andato al pronto soccorso per farsi medicare a una mano, ferita dai frammenti di vetro.

«Mi sembra incredibile - ha poi commentato - che a Cecina succedano queste cose. Episodi del genere uno se li immagina in una grande città come Roma o Milano. Sono sconcertato».

La descrizione dei suoi aggressori è molto vaga: sulla cinquantina, robusti. Ma i carabinieri sono ottimisti, fanno capire di avere qualcosa in mano per poterli individuare. Cosa? Sicuramente le testimonianze, magari qualcuno ha preso anche la targa dello scooter (che però potrebbe essere stato rubato). O forse ci sono delle immagini. Qualcuno potrebbe aver filmato la scena con il telefonino, molto più probabilmente ci sono le immagini filmate dalle telecamere del centro commerciale, dove i due banditi potrebbero essere stati ripresi. Con un colpo di fortuna, potrebbero anche essere stati filmati mentre erano in attesa, senza casco.

Staremo a vedere. Le indagini sono appena all’inizio.

(ha collaborato

Michele Falorni)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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