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Mai più partite ufficiali al campo di Castiglioncello

CASTIGLIONCELLO. L’amministrazione comunale è ancora alla ricerca di una soluzione per il campo di calcio di Castiglioncello, chiuso per inagibilità degli spogliatoi. Uno stop forzato che ha...

CASTIGLIONCELLO. L’amministrazione comunale è ancora alla ricerca di una soluzione per il campo di calcio di Castiglioncello, chiuso per inagibilità degli spogliatoi. Uno stop forzato che ha scatenato la rabbia degli sportivi, con tanto di raccolta di firme mirata a far riaprire l’impianto. Il sindaco Franchi ha preso tempo per decidere, perché a questo punto non c’è in ballo solo la sorte immediata di questo impianto.

Soluzione-tampone. Una cosa comunque sembra certa: l’amministrazione comunale non ha intenzione di spendere 400mila euro circa per risistemare in toto gli spogliatoio. E allora ecco che l’ufficio tecnico sta valutando come intervenire per permettere ai giocatori almeno di allenarsi in quel campo (naturalmente con le condizioni di sicurezza che oggi non ci sono secondo Palazzo civico).

Il futuro. Dunque, niente più gare ufficiali al Bellagotti per quest’anno. Ma forse mai più. Dalla Consulta dello sport, ad esempio, parte un suggerimento alla giunta: destinare i soldi che servirebbero per mettere a norma quel campo (appunto 350-400mila euro) ad un potenziamento dell’area sportiva al Lillatro. Secondo il presidente della Consulta, Massimo Garzelli, infatti una cifra del genere permetterebbe di creare nuovi spazi e di iniziare a pensare ad una cittadella dello sport. Il Castiglioncello qui troverebbe la sua nuova casa per gli allenamento, con il Solvay sede delle partite ufficiali. E come la mettiamo con il campanalismo che c’è tra Castiglioncello e Rosignano Solvay? Secondo Garzelli è arrivato il momento di guardare oltre, ma non è l’unico a pensarla così nell’ambiente politico rosignanese. Nel calderone dei no alla spesa per rifare il look al campo di Castigioncello c’è anche il fatto che comunque l’attuale impianto nella Perla - per la sua trasformazione estiva in parcheggio - non sarà mai un vero campo sportivo.

Avanti con i controlli. Il campo di calcio di Castiglioncello non è l’unico finito sotto la lente d’ingrandimento del Comune. E stato disposto, infatti, un gruppo di lavoro intersettoriale con il preciso compito di valutare l’agibilità (ma non solo) di tutti gli impianti sportivi del Comune di Rosignano. «Ed è proprio durante il lavoro di questo organismo - dice il dirigente comunale

Vincenzo Brogi, che ha firmato la revoca della convenzione tra Comune Castiglioncello calcio - che sono emerse quelle criticità che ci hanno portato a chiudere l’impianto per motivi di sicurezza».(ma.mo.)

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