Parte del team della Techne a lavoro e, a fianco, lad Alessandro Caroti
CECINA. E' consolidando l'esperienza maturata dalla «dematerializzazione» degli archivi cartacei di una multinazionale come Solvay - applicando ricerca ed innovazione - che oggi la Techne di Cecina è una tra le più brillanti ed interessanti realtà produttive del territorio nel campo dei servizi informatici. Sede a Cecina, in via Turati, 18 tra dipendenti e collaboratori (esperti di informatica, sistemi, geologia e geografia), un portafoglio clienti in espansione tra cui spiccano, oltre a Solvay Italia, il gruppo Gavio che gestisce l'Autostrada dei Fiori, la Regione Toscana, la Provincia di Livorno e diversi comuni, la Techne da oltre sedici anni si occupa di servizi informatici per industria, imprese, enti pubblici e pubblica amministrazione. Ma è soprattutto negli ultimi tre anni, con la progettazione ed il lancio di un nuovo prodotto, che Techne ha fatto un deciso balzo in avanti sul mercato. Come spiega Alessandro Caroti (amministratore delegato dell'azienda che gestisce col socio Carlo Signorelli) «la Techne è partita tre anni fa con la progettazione e lo sviluppo di software legati ai sistemi informativi territoriali». Da questo lavoro è nato GeoT che si può considerare la sintesi di tutte le competenze acquisite dall'azienda in sedici anni di lavoro nell'ambito dei sistemi Gis (Geographic Information System). In sostanza è un software che consente di condividere una miriade di operazioni: concentra l'attenzione sulla rappresentazione di un oggetto geografico, che può essere un fiume, una condotta fognaria, un cantiere, un impiante o altro. Lo descrive e ne segue l'evoluzione nel tempo. Da qui è facile intuire quali siano i campi di applicazione del prodotto: può essere utile per razionalizzare procedure tecniche di controllo per un impresa, può consentire di censire elementi geografici di interesse ma può aprire importanti finestre per gli enti locali nell'attività di pianificazione. Pensiamo alla stesura di un piano regolatore o di un regolamento urbanistico. Attraverso GeoT si può per esempio ricostruire la storia di un fabbricato, ispezionare una mappa catastale, avere il quadro degli impianti di illuminazione, delle condotte fogniarie, di tutti gli elementi che fanno parte di una pianificazione territoriale. «Una piattaforma a cui si può accedere da qualsiasi luogo - spiega Caroti - con la quale l'utente può lavorare in senso orizzontale ma anche attraverso interrogazioni di tipo verticale». Significa che si può, per esempio, analizzare una rete stradale ma al tempo stesso chiedere notizie su un determinato oggetto della rete. Il vantaggio nella pianificazione - spiegano alla Techne - sta nella disponibilità di un'unica piattaforma facile da installare e da utilizzare che unifica ambienti operativi sperarati. Le possibilità di impiego nel settore urbanistico sono state ricordate recentemente (7-9 aprile scorso) a Livorno nell'ambito del convegno «Città oltre la crisi» organizzato dall'Inu (Istituto Nazionale di Urbanistica). Techne fornisce oggi il software alle aziende e gli enti interessati ma può eseguire anche un servizio di hosting garantendo comunque e sempre assistenza al proprio cliente. E, dopo una fase due, sta già lavorando ad una fase tre per un prodotto che risponda sempre di più alle esigenze del mercato.
21 aprile 2011