di Alessandro De Gregorio
Vasi rotti e Benedetti con il comandante dei vigili
CECINA. E' come un «no grazie, siamo già a posto così». Non sono le parole del sindaco Stefano Benedetti ma il concetto è quello: la bozza di regolamento di polizia urbana confezionata dai consiglieri del Pdl viene liquidata come un «contributo». Verrà presa in considerazione «ma ne abbiamo già una, è quasi pronta e sarà il nostro riferimento principale». Benedetti non lo ammette ma l'iniziativa di Francesco Villani e Francesco Musotto l'ha presa come una provocazione, considerando che di regolamento si parla da un anno e i due Franceschi ne hanno sfornato uno in pochi giorni.
Benedetti, ha letto la bozza del Pdl? «No, ho saputo dai giornali.
Però risulta che sia stata spedita anche a lei «Ripeto, non l'ho vista. Ma vorrei fare una premessa».
Prego. «Gli atti vandalici hanno suscitato forte dibattito, stupisce però l'atteggiamento del Pdl e della Lega: si fanno paladini della sicurezza ma appoggiano il governo che taglia le risorse alle forze di polizia».
E le telecamere? «Possono essere un deterrente anche se a Cecina non si può parlare di emergenza. Comunque due mesi fa ho scritto a Selex chiedendo collaborazione per installarne in centro e a Marina. Ora leggo di raccolte di firme, di primogenitura... La videosorveglianza si farà, contemperando due interessi: massimo rispetto della privacy e tutela del patrimonio pubblico».
Torniamo al regolamento. «Anche qui: le norme sul decoro urbano ci sono già, molte contenute in ordinanze. L'intento è riunirle in un regolamento condiviso. Abbiamo affidato l'incarico al comandante dei vigili che lo sta perfezionando. Gli ultimi passaggi sono previsti in questi giorni. All'inizio di febbraio la bozza verrà presentata alla giunta e in commissione».
E la bozza del Pdl? «Verrà analizzata ma il testo di riferimento sarà quello predisposto dai nostri uffici. Il Pdl ha svolto un lavoro propositivo? Bene, li ringrazio, ogni contributo è ben accetto. Basta però che sia utile».
A cosa allude? «Beh, mi dicono che nella bozza del Pdl tra i divieti ci sia anche quello di tirare palle di neve. Mica siamo in Valtellina! Ho la sensazione che nella fretta si siano presi a modello regolamenti di realtà diverse. Mi riferisco anche al divieto di passeggiare in centro in costume da bagno. Per certe cose bastano il buonsenso e le norme generali. Secondo me più che sui divieti dovremmo lavorare su altro».
Cioè? «Sono d'accordo col parroco del Duomo. Il problema è più complesso, investe la società e i valori. Sono convinto che dietro a quelli che hanno rotto fioriere e imbrattato muri ci sia un vuoto. Viviamo in un'epoca in cui i miti sono calciatori e veline. Anche a Cecina, dove peraltro certi valori positivi sono forti, si deve investire su sport, cultura, musica, teatro, volontariato, più che su telecamere e divieti vari».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
20 gennaio 2011