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Terremoto in Comune. La presa di posizione dopo gli attacchi subiti durante una riunione

Si dimette il Collegio dei revisori

Decisione choc. E l'organo di controllo querela Luparini del Pdl

ROSIGNANO. Ore 9,30, terremoto in Comune. Terremoto politico, s'intende. A dare la scossa, ieri mattina, una comunicazione firmata dal Collegio dei sindaci revisori dell'ente dove si annunciano le dimissioni. E non solo: l'organo di controllo afferma di presentare querela contro Luca Luparini, capogruppo del Pdl, per le parole pronunciate all'indirizzo del Collegio stesso nella commissione consiliare del 29 ottobre scorso. Perché è da alcuni passaggi di quell'incontro che sono maturate le dimissioni, anche se per almeno altri 45 giorni il lavoro della terna dimissionaria dovrà andare avanti.

Il Collegio - formato dal presidente Simone Morfini e da Silvia Spagnolo e Domenico Favati - si è riunito ieri mattina a Rosignano, all'interno del palazzo comunale «allo scopo - si legge nella comunicazione - di valutare quanto emerso nel corso dell'incontro pubblico che il nostro organismo ha avuto lo scorso 29 ottobre con la conferenza dei capogruppo e con la commissione Bilancio». Incontro convocato per analizzare la tempistica con cui il Collegio aveva prodotto il parere sulla variazione di bilancio, arrivato solo alla vigilia del consiglio comunale decisivo per l'approvazione della manovra (tempistica contestata da Rds, che ha avanzato ricorso al Tar).

«Durante l'incontro il consigliere Luparini ha sollevato esplicitamente dubbi sulla correttezza degli atti del Collegio, affermando che un verbale del nostro organo - quello redato il 20 settembre scorso - non sarebbe stata nostra opera. Queste gravi insinuazioni, sicuramente prive di fondamento e che hanno comunque avuto ampio eco sulla stampa locale, costringono il Collegio a prendere due decisioni». La prima. «A tutela del prestigio, onorabilità e terzietà del Collegio è stato deciso di dare incarico ai propri avvocati per ogni iniziativa legale nei confronti del consigliere Luparini, autore di affermazioni gravemente lesive». Dunque, il Collegio presenterà una querela per diffamazione. Ma il primo punto termina così: «affermazioni contro la quale è mancata una chiara e espressa presa di posizione e tutela da parte degli organi istutuzionali». Ed ecco che si arriva al motivo delle dimissioni. «Il Collegio dei sindaci, proprio a causa dell'iniziativa legale intrapresa, nonché dell'assenza di tutela da parte degli organi istituzionali si vede costretto a rassegnare le dimissioni».

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