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L’incidente durante una battuta a Marina. La polizia apre un’indagine

Perde un occhio a caccia

Fucilata ferisce 65enne: si cerca chi ha sparato

CASTAGNETO. Impallinato ad un occhio durante una battuta di caccia. Una ferita gravissima che gli è costata la perdita della vista dall'occhio sinistro. E' successo nei giorni scorsi, nella macchia di Marina di Castagneto. Involontario protagonista della vicenda è un 65enne di Pistoia, Santino Meoni che martedì scorso era arrivato nel Castagnetano, in compagnia del genero, per parecipare ad una battuta di caccia. L'uomo ha perso l'occhio sinistro dopo essere stato sottoposto ad una serie di interventi chirurgici all'ospedale di Cecina. Ora la polizia locale ha aperto un'inchiesta per individuare il cacciatore che ha sparato: l'accusa è lesioni colpose ed omissione di soccorso.

Gli agenti sono intervenuti quando l'uomo era già stato trasportato al pronto soccorso dell'ospedale. Meoni presentava una vistosa ferita all'occhio sinistro diagnosticata con prognosi di 30 giorni. Sul referto si parla di «ferita da pallino di caccia ritenuto in introrbitrario sinistro che si posiziona in sede postero mediale». L'uomo aveva perso la vista dall'occhio sinistro e ai poliziotti raccontava che mentre si trovava a caccia col genero, attorno alle 7,30 di marredì scorso, veniva raggiunto da una fucilata conmunizioni a pallini che lo colpiva all'arcata sopraccigliare sinistra. Nell'impatto Meoni finiva addirittura a terra. Nell'immediatezza si presentava un altro cacciatore, che era nelle vicinanze.

Quest'ultimo dichiarava di non aver sparato e che si trovava in quel luogo per cercare un fagiano precedentemente ucciso. L'uomo, che si trovava in compagnia di un altro cacciatore, forniva comunque le proprie generalità al ferito. Meoni in ospedale è stato sottoposto a alcuni delicati interventi chirurgica al termine dei quali apprendeva che l'uso dell'occhio sinistro era irrimediabilmente compromesso. Gli agenti del commissariato di polizia di Cecina hanno subito avviato le ricerche: dapprima individuando ed ascoltando i cacciatori indicati dal ferito, entrambi livornesi.

Questi, interrogati, negavano ogni addebito riferendo che la zona di caccia di Marina di Castagneto è comunque un'area molto trafficata e che loro si erano avvicinati al luogo, con armi in spalla
e privi di munizioni, solo per cercare un fagiano precedentemente abbattuto. Ma l'indagine della polizia cecinese non si ferma qui. In collaborazione con la squadra mobile di Livorno sono infatti in corso ricerche per individuare il responsabile del ferimento nonchè dell'omissione di soccorso.

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