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Il pugile cecinese si aggiudica 6 riprese su 8 contro l’idolo di casa e i giudici assegnano il pari

Ma il campione morale è Floriano

Verdetto choc per il titolo mondiale. Pagliara: «E' uno scandalo»

 CECINA. «Dopo una vera e propria guerra nella quale ho dato il meglio di me, io, il mio avversario, tutti il pubblico presente in sala pensavamo la stessa cosa. Tranne i giudici di gara, che hanno preferito assegnare uno scandaloso pari». Con queste parole Floriano Pagliara ha deciso di sfogarsi, pubblicando ieri mattina (tarda notte in America) un post su facebook dopo la sfida a Brian Miller valevole per il titolo mondiale Wbf dei pesi leggeri.  Floriano ha disputato un gran match sul ring di Albany, vincendo sei riprese su otto contro l'idolo di casa e campione in carica. A fine match lo stesso Miller si è complimentato col pugile di Cecina, per questo è grande il rammarico per un pari che lascia la corona all'americano. «Non è un reclamo - continua Floriano - ma solo la pura spiegazione di quanto è accaduto e che mi sento di dare a tutti i ragazzi che mi seguono. Grazie comunque a tutti dal profondo del cuore, non esiste sconfitta nell'uomo che lotta».  Sì, continuerà a lottare Pagliara, perché anche stavolta è andato vicinissimo a realizzare il suo sogno. Non c'è bisogno di essere esperti di boxe per capire che un verdetto di pareggio sia un chiaro segnale della superiorità del cecinese. Pagliara, così come a Las Vegas sei mesi fa, è stato all'altezza dei più forti pugili del mondo. Ieri, mentre rientrava in auto a New York, lo abbiamo chiamato. E il sempre equilibrato campione cecinese ha ribadito: «Un verdetto allucinante. All'incontro Miller aveva duemila tifosi contro i miei 30, comunque gasatissimi. Al verdetto in sala è piombato un silenzio incredibile, imbarazzante perché era evidentemente che ero stato scippato del titolo». Quantomeno sospetti i cartellini dei tre giudici. Uno ha assegnato sei riprese a Pagliara e due a Miller, un altro ha dato il pari e un terzo ha assegnato il successo all'americano per un solo punto. A fine match il padre di Miller ha detto: «L'italiano ha battuto mio figlio, non ci sono dubbi».  «Si è anche scusato con me - prosegue Pagliara - una cosa che non mi era mai successa. Anche il promoter della serata ha fatto la stessa cosa, ma dopo è troppo tardi. Non si può organizzare un incontro con un verdetto già deciso in partenza e poi scusarsi».  Pagliara ha chiesto
la rivincita a Miller, stavolta a New York, magari nella "sua" Brooklyn. L'americano ha farfugliato. Paura? Sicuramente si è accorto che Floriano è più forte, speriamo trovi presto il coraggio per dargli un'altra (sacrosanta) occasione.

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